Condividi:
Il "Cammino dei Ribelli", un percorso che parte da Arquata Scrivia e si snoda tra Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, ha registrato un vero e proprio boom di frequentatori in meno di tre mesi, raggiungendo quota 500 escursionisti. Un successo che conferma la crescente tendenza a cercare itinerari lontani dalla folla, per riscoprire silenzio e natura.
Un percorso che racconta storie e valorizza il territorio
Il sentiero, lungo 120 km, è nato con l’intento di offrire un’esperienza in un territorio "genuino e aspro, eppure bellissimo", intriso di storie di banditi, partigiani, contadini e camminatori. L’intuizione dei suoi ideatori sta ora dando i suoi frutti, come dimostrato dalla recente pubblicazione della guida "Il cammino dei ribelli" per Terre di Mezzo, una delle principali case editrici specializzate in itinerari, e dalla visibilità ottenuta in spazi televisivi e alla Fiera "Fà la cosa giusta".
Da aprile, il "Cammino dei Ribelli" ha già eguagliato il numero totale di "pellegrini" registrato nell’intero 2024. Giacomo D’Alessandro, uno dei creatori del progetto, sottolinea che a questo successo si aggiunge la riscoperta di questo luogo da parte degli stessi piemontesi. Insieme a loro, numerosi visitatori provengono dall’estero e molte "donne sole che scelgono la dimensione del viaggio in solitaria per staccarsi dal caos quotidiano".