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Tentativo di evasione ieri pomeriggio nel carcere di Alessandria, dove tre detenuti stranieri – due tunisini e un marocchino – hanno cercato di scavalcare il muro perimetrale durante l’ora d’aria, utilizzando una corda artigianale nascosta tra i panni messi a bagno. Il piano, ingegnoso quanto pericoloso, è stato sventato dal tempestivo intervento della polizia penitenziaria.

A darne notizia è il sindacato Sappe, attraverso il segretario regionale Vicente Santilli, che ha spiegato come i detenuti avessero inscenato un finto bucato per accedere al cortile. Durante l’operazione, due lanciavano la corda verso l’alto, mentre il terzo faceva da palo per evitare di essere scoperti.

Il piano è stato interrotto sul nascere dagli agenti, che hanno immediatamente bloccato i tre uomini e li hanno riportati in cella. I protagonisti del tentativo di fuga erano già noti per episodi di violenza all’interno dell’istituto.

Duro il commento del segretario generale del Sappe, Donato Capece, che chiede misure più rigide contro i detenuti violenti, tra cui carcere duro con isolamento fino a sei mesi, trasferimenti immediati e l’introduzione di strumenti non letali, come i flash ball o il bola wrap, già in uso ad altre forze di polizia.

L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza nelle carceri italiane e sulla necessità di interventi strutturali e urgenti per prevenire nuovi tentativi di evasione.

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